Le descrizioni di Idrisi riguardanti l'attuale territorio della Provincia di Trapani sono inquadrate nell'ambito del contesto culturale prima velocemente delineato. Al fine di coglierne le peculiaritá, si offre di seguito una rielaborazione del testo con riferimento ai limiti di questo territorio, seguendone fedelmente le tappe e le descrizioni.

Occorre specificare che vi é una distinzione netta fra itinerari marittimi, che toccano le isole minori e i principali centri urbani della costa, e itinerari terrestri, ubicati prevalentemente nell'entroterra.

GLI ITINERARI MARITTIMI

Il primo ambito del "viaggio" é lineare, semplice, con descrizioni dei principali porti raggiunti secondo una rotta di piccolo cabotaggio progredente da Est verso Ovest in un periplo che ha come partenza e arrivo la cittá di Palermo.

1/6

Isole minori

Favignana, Levanzo e Marettimo sono descritte velocemente, con riferimento alla presenza di approdi e di pozzi d'acqua, spesso carenti. Marettimo manca di approdi e tra la fauna sono comprese gazzelle e capre.

Le isole minori sono tracciate con gli occhi del navigatore e del mercante: fra tutte, Pantelleria é quella "ricca", dal momento che vi si trovano attivitá di sfruttamento agro-pastorale.

Ad "una giornata di navigazione" dall'Africa (Nabul inTunisia) e dalla Sicilia (Sciacca e Mazara), é ricca di pozzi, pascoli ed ulivi. Presenti tra la fauna anche capre, divenute, al tempo di Idrisi, selvatiche. Nella parte meridionale dell'isola é ubicato un porto sicuro.

2/6

Tornando al territorio di nostro interesse la prima descrizione, sempre relativamente al periplo delle coste da Palermo verso Est, riguarda Mazara, che é quindi la prima cittá interessata, dopo il casale di Marinella di Selinunte.

Mazara del Vallo

Il viaggiatore non lesina un elogio della cittá, splendida, superba, prestigiosa ed elegante nella sistemazione urbanistica.

Mura robuste e alte la circondano, case graziose, strade larghe, bagni sontuosi, orti e giardini con piante pregiate ne connotano lo spazio urbano. Lungo le mura scorre il fiume Mazara, navigabile dalle navi che vi scaricano le merci. Il suo distretto (territorio di pertinenza) é molto esteso e comprende casali e masserie.


A diciotto miglia (un giorno scarso di viaggio) si trova Marsala.

3/6

Marsala

Cittá antichissima e illustre. Distrutta in passato, il conte Ruggero I la fece risorgere e la cinse di un muro, ripopolandola e arricchendola di mercati e botteghe. Il territorio di Marsala, molto esteso, accoglie genti dalla Tunisia. La cittá é dotata di fondachi, orti, bagni e terreni eccellenti. Anche la descrizione di Marsala offre spunti di riflessione ricchissimi, in relazione alle ricchezze archeologiche e all'aspetto che la cittá doveva avere nel Medio Evo.


Per Trapani 23 miglia (una giornata).

4/6

Trapani ed Erice

Trapani: cittá di antica fondazione circondata da ogni lato dal mare. Vi si accede da un ponte sul lato orientale. Il porto é tranquillo ed accogliente, riparo sicuro dalle tempeste.

Tra le attivitá piú affermate vi é una pesca abbondante: grossi tonni catturati con grandi reti, insieme ad un pregiato tipo di corallo.

Davanti alla cittá é la salina. Intorno campagne ubertose.

A mezza giornata di viaggio si giunge ad Erice, montagna maestosa facile da difendere. Sulla cima si trovano terre da semina e una fortezza al tempo incustodita.


Venti miglia (un giorno di viaggio) vi sono per i Bagni Segestani.

5/6

Bagni Segestani, rocca elevata e robusta posta a tre miglia dal mare, dove il suo porto é difeso da una fortezza: al-Madarig (Castellammare).

Nella baia (il Golfo) vi é un grande traffico di imbarcazioni e vi si pesca il tonno con reti. Il nome Bagni scaturisce da una sorgente termale posta su una rupe vicina, di temperatura mite.

Nei dintorni sono presenti mulini.

I Bagni distano 10 miglia da Calatubo.

Calatubo: robusta fortezza e paese con vasto territorio produttivo.

Il centro é fornito di porto - caricatore di frumento. Esiste lí una cava che fornisce pietra per le macine dei mulini ad acqua e per quelli di tipo "persiano".

6/6

GLI ITINERARI TERRESTRI

Per quanto concerne i paesi e gli itinerari dell'entroterra, il testo del geografo si fa piú variegato e ricco di variazioni.

Si possono notare, sempre partendo da Palermo, quattro diverse direttrici di penetrazione:

• attraverso l'alta valle del Belíce (Calatrasi - attuale Roccamena) sino a Salemi lungo le vallate in direzione S-O; da Salemi sino a Mazara seguendo una direttrice parallela alla linea di costa;

• da Palermo sino a Calatubo e da qui sino ad Alcamo che appare come uno snodo sia verso l'entroterra, sia verso la costa (Bagni Segestani e Castellammare del Golfo);

• dai Bagni Segestani sino a Salemi, attraversando Calatafimi;

• da Mazara seguendo una direttrice interna orientale, sino a Gibellina, toccando siti di non sicura identificazione.

1/5

Da Palermo a Mazara attraverso Salemi

Da Calatrasi attraverso "la via di Mazara" si giunge a Salemi (una giornata leggera di viaggio).

Salemi é un casale molto vasto munito di un alto castello.

Sono presenti alberi e giardini. Sette miglia separano questo centro da Mazara. Se questi sono i centri toccati da questo percorso che cammina sostanzialmente lungo la vallata del Belice, un altro percorso interno, posto piú ad Ovest, interessa altri insediamenti: da Calatubo una strada interna conduce ad Alcamo.

2/5

Da Palermo a Castellammare del Golfo attraverso Alcamo

Alcamo é descritto come un casale confortevole, dotato di terreni fertili, artigiani e manifatture. Verso Nord (ad un miglio) é il castello di Mir.gia (S. Ippolito? Bonifato?), piccolo ma ben fortificato e con un borgo annesso. Da qui si possono raggiungere i Bagni Segestani e Castellammare del Lido.

Castellammare é un castello saldo ed inaccessibile, circondato da un fossato intagliato nella montagna (vallo) e raggiungibile solo attraverso un ponte levatoio in legno. La connotazione del luogo é data da giardini, vigneti, frutteti ed un porto angusto.

3/5

Da Bagni Segestani sino a Salemi

Dai Bagni Segestani otto miglia per Calatafimi, antico castello con un borgo ben popolato e terreni, ma scarso di acqua.

Da qui dodici miglia per Salemi, dieci miglia da Salemi a Rahl al-Qayd (?), equidistante anche da Selinunte.

Dal monte Hagiar as-Sanam (?) sgorga il fiume Arena che sbocca in mare presso Mazara, dopo avere lasciato Salemi ad occidente.

4/5

Da Mazara del Vallo sino a Gibellina

Da Mazara al Castello di Ibn Mankúd (casale ampio con circondario esteso e protetto da una rocca) vi sono 15 miglia verso NE, da qui 4 miglia per Bilici.

Da Bilici (castello molto robusto circondato dai monti e dai boschi) a Manzil Sindi (?) 15 miglia verso NE. Da qui 9 miglia verso NO per Rahl al-Armal (Gibellina?).

5/5