Al Idrisi (Abu Abd Allah Muhammad ibn Abd Allah ibn Idris) nacque a Ceuta nel 1099, sull'estremitá sud-orientale dello Stretto di Gibilterra. La famiglia di origine, appartenente alla dinastia degli Idrisiti, aveva le sue radici nel Marocco settentrionale.

Dopo un primo interesse per le scienze naturali, subí sempre piú il fascino degli studi geografici, condotti nella prestigiosa cittá di Cordova. La cittá sede dell'omonimo califfato era al tempo una delle piú estese e colte metropoli del mondo mediterraneo: nelle scuole di Cordova, frequentate da allievi provenienti da tutto il mondo arabo, si insegnava farmacologia, medicina, diritto, filosofia, matematica, astronomia e fisica.

Egli inizió giá da giovanissimo una lunga esperienza di viaggi nel Mediterraneo, in Asia Minore e nei paesi dell'Africa settentrionale. In breve tempo la notorietá del geografo e del "viaggiatore" raggiunse le raffinate élites dei paesi permeati di cultura islamica, fra cui, al centro del Mediterraneo, la Sicilia.

1/2

Invitato nel 1138-39 da Ruggero II agli splendori della corte palermitana con l'obiettivo di realizzare un disegno conoscitivo dei paesi del Mediterraneo, vi rimase per oltre venti anni, sino al 1161, quando fuggí per il Nord Africa a seguito di sanguinose repressioni etniche. Ritornato nella nativa Ceuta, morí nel 1165. Fu il periodo palermitano quello piú fecondo della sua produzione, in cui, con un progetto molto articolato ed ambizioso, diede forma, alla metá del secolo, all'opera Sollazzo per chi si diletta di girare il mondo, nota comunemente come Il Libro di Ruggero.

2/2